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    La cittą dei falchi

    Matera e i suoi Grillai

    Pubblicato in "Un luogo, una foto" di ago 07, Oasis 171


    "Striscigni" li chiamano in paese. Difficile dire, da parte di chi non sia lucano se l'etimologia abbia a che fare con le streghe, visto il perenne agitarsi da folletto, o piuttosto con gli stridii con cui saturano il cielo sopra la cittą. Migliaia d'ali in volo costante su Matera, che prima d'essere famosa nel mondo come set di film (Passion, Nativity, e ben prima il pasoliniano Vangelo secondo Matteo), č nota agli appassionati di natura per ospitare una delle pił importanti popolazioni europee di Grillaio.

    Questi é un piccolo falco diffuso nelle regioni mediterranee del nostro continente, con una dieta strettamente legata agli insetti (come il nome lascia intuire). Predatore singolare: conduce vita gregaria, caccia in gruppo e nidifica in colonie, in prevalenza sugli edifici di vecchi centri storici cittadini. Due fattori che lo rendono speciale tra i rapaci diurni, gią sporadicamente rappresentati nelle nostre cittą dal Gheppio e dal Falco Pellegrino.

    Nella cittą lucana i grillai si accoppiano e depongono sui tetti, in nicchie, pertugi, sui cornicioni, nei buchi dei muri; sono ovunque, dall'arrivo in marzo alla partenza per la migrazione in estate inoltrata, e costituiscono ormai un tratto caratteristico del paesaggio urbano.

    L'esibizione di migliaia di falchi vocianti che volteggiano sui Sassi di Matera, scenografia perfetta e straordinaria, vale da sola un viaggio in Basilicata, al di lą dei meriti di una cittą che per bellezza ha poche rivali, penalizzata solo dall'essere defilata rispetto alle rotte turistiche tradizionali. 

    Spettacolo nello spettacolo: il grande pino in fondo a viale Europa, nella cittą moderna, che al tramonto diventa dormitorio per migliaia di uccelli, incuranti del traffico nell'incrocio sottostante. Sono altrettanto indifferenti all'uomo, sentimento peraltro reciproco, se escludiamo i (purtroppo) pochi appassionati di natura appostati nei vicoli e nei punti panoramici, lo sguardo dietro cannocchiali e teleobiettivi, osservati ancora dai passanti con curiositą mista a divertimento. 

    Non che la convivenza sia sempre stata pacifica: qualche anziano confessa, sorridendo un po' imbarazzato, passatempi giovanili piuttosto cruenti ("da ragazzo gli sparavo"). 

    Altri tempi, per fortuna.

     

    vedi anche il Portfolio dedicato all'argomento.

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