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    Il lago della steppa

    Il Parco Nazionale di Neusiedler See e Seewinkel

    Pubblicato in "Un luogo, una foto" di giu 07, Oasis 170


    Neusiedler See, ovvero l'Austria che non ti aspetti: a questa terra prettamente alpina appartiene anche la regione agricola del Burgenland, una vasta pianura al confine con l'Ungheria. Qui riposa il lago Neusiedl, bacino invero singolare. È il solo esempio di lago steppico dell'Europa occidentale, lungo 35 km per una superficie complessiva di 320 kmq. Le misure ne fanno il quarto lago europeo, eppure è profondo solo 2 metri; in caso di forte vento il livello sale su un lato mentre su quello opposto il lago si svuota. 

    Il fondale, nel punto centrale, è più elevato delle estremità se visto in sezione, a causa della curvatura terrestre. Non è di origine fluviale, ma è formato da sorgenti sotterranee parzialmente salmastre.

    Un fitto canneto, profondo fino a cinque chilometri, cinge tutta la costa e ha ridotto lo sviluppo turistico mantenendo l'ambiente naturale. Queste peculiarità, oltre alla posizione a cerniera tra Alpi e pianura pannonica, ne fanno un sito di straordinaria importanza ornitologica: l'area viene solo dopo Camargue, Coto Doñana e Delta del Danubio come miglior zona per il birdwatching in Europa. Più di 300 specie di uccelli sono state osservate qui, la metà nidificanti. Alla fine degli anni '90 è nato un parco nazionale che tutela il lago e l'area circostante, primo esempio di parco transnazionale. Il Neusiedl, infatti, non cade interamente in territorio austriaco: l'estremità meridionale si estende in Ungheria col nome di Fertö. Un parco consociato protegge la zona d'oltreconfine.

    Correndo verso est il Parco comprende parte della pianura che dalla Pannonia ungherese penetra in Austria. L'ambiente tipico è la steppa erbosa (puszta in ungherese), almeno dove il suolo non sia stato convertito alle coltivazioni. L'area compresa nel Parco, chiamata Seewinkel, è una delle zone agricole più antiche d'Austria, e si presenta come un mosaico di vigneti, di stagni e di prati umidi o aridi secondo le stagioni. La campagna è punteggiata di csarde, vecchie capanne agricole di cannuccia, e di pozzi a contrappeso per attingere l'acqua. Durante la migrazione si concentrano qui migliaia di uccelli, mentre in inverno sono gli svernanti a garantire grandi numeri. Oche selvatiche, anatre di ogni specie, limicoli e ardeidi sono i principali fruitori di queste aree lacustri.

    Tra le specie più tipiche ci sono il criceto selvatico, l'otarda e il falco sacro, per citare i principali, e il citello: questo è un simpatico scoiattolo di terra presente da qui verso oriente. Vive in colonie, scava tunnel sotterranei e utilizza un sistema di sentinelle simile a quello della marmotta. È visibile nelle aree dove la steppa è meglio conservata, come il Lange Lacke o il Warmsee, e con la dovuta cautela non è affatto difficile avvicinarlo. Se capitate alla fine di maggio, mese ideale per la visita, non mancate infine di assaggiare le straordinarie fragole della zona, e i superbi vini locali. La natura è una gran cosa… ma anche la gola vuole la sua parte!