|

Neusiedler See,
ovvero l'Austria che non ti aspetti: a questa terra prettamente alpina
appartiene anche la regione agricola del Burgenland, una vasta pianura al
confine con l'Ungheria. Qui riposa il lago Neusiedl, bacino invero
singolare. È il solo esempio di lago steppico dell'Europa occidentale,
lungo 35 km per una superficie complessiva di 320 kmq. Le misure ne fanno
il quarto lago europeo, eppure è profondo solo 2 metri; in caso di forte
vento il livello sale su un lato mentre su quello opposto il lago si
svuota.
Il fondale, nel punto
centrale, è più elevato delle estremità se visto in sezione, a causa della
curvatura terrestre. Non è di origine fluviale, ma è formato da sorgenti
sotterranee parzialmente salmastre.
Un fitto canneto,
profondo fino a cinque chilometri, cinge tutta la costa e ha ridotto lo sviluppo
turistico mantenendo l'ambiente naturale. Queste peculiarità, oltre alla
posizione a cerniera tra Alpi e pianura pannonica, ne fanno un sito di
straordinaria importanza ornitologica: l'area viene solo dopo Camargue, Coto
Doñana e Delta del Danubio come miglior zona per il birdwatching in Europa.
Più di 300 specie di uccelli sono state osservate qui, la metà nidificanti.
Alla fine degli anni '90 è nato un parco nazionale che tutela il lago e l'area
circostante, primo esempio di parco transnazionale. Il Neusiedl, infatti, non
cade interamente in territorio austriaco: l'estremità meridionale si estende in
Ungheria col nome di Fertö. Un parco consociato protegge la zona
d'oltreconfine.
Correndo verso est il
Parco comprende parte della pianura che dalla Pannonia ungherese penetra in
Austria. L'ambiente tipico è la steppa erbosa (puszta in ungherese), almeno
dove il suolo non sia stato convertito alle coltivazioni. L'area compresa nel
Parco, chiamata Seewinkel, è una delle zone agricole più antiche d'Austria, e
si presenta come un mosaico di vigneti, di stagni e di prati umidi o aridi
secondo le stagioni. La campagna è punteggiata di csarde, vecchie capanne
agricole di cannuccia, e di pozzi a contrappeso per attingere l'acqua. Durante
la migrazione si concentrano qui migliaia di uccelli, mentre in inverno sono gli
svernanti a garantire grandi numeri. Oche selvatiche, anatre di ogni specie,
limicoli e ardeidi sono i principali fruitori di queste aree lacustri.
Tra le specie più
tipiche ci sono il criceto selvatico, l'otarda e il falco sacro, per citare i
principali, e il citello: questo è un simpatico scoiattolo di terra presente da
qui verso oriente. Vive in colonie, scava tunnel sotterranei e utilizza un
sistema di sentinelle simile a quello della marmotta. È visibile nelle aree
dove la steppa è meglio conservata, come il Lange Lacke o il Warmsee, e con la
dovuta cautela non è affatto difficile avvicinarlo. Se capitate alla fine di
maggio, mese ideale per la visita, non mancate infine di assaggiare le
straordinarie fragole della zona, e i superbi vini locali. La natura è una gran
cosa… ma anche la gola vuole la sua parte!
|