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Undicesimo comandamento
Dieci
cose da ricordare, più una.
Pubblicato
in "L'angolo della Tecnica" di nov/dic 06, Oasis n.167
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Non esistono formule
magiche, in fotografia. Esistono, tuttavia, una serie di "paletti", di
concetti fondamentali cui riferirsi in modo costante, cosa non sempre facile
nemmeno per il fotografo smaliziato. È arrivato quindi anche per questa rubrica
il fatidico momento del "decalogo", quell'artifizio narrativo dalle
arcaiche origini che in genere è usato da chi presume di saperne di più dei
suoi lettori per convincerli che le cose stanno proprio in quel modo, o
quantomeno per risultare meno noioso. Ecco quindi dieci "comandamenti"
(più uno) che a mio modesto parere andrebbero sempre tenuti presente. La forma
schematica, in effetti, aiuta molto a ricordarli, in modo da averli sempre
"in punta di dita" quando si fotografa. Non si tratta di uno
stucchevole esercizio da principianti, beninteso: io stesso, prima di ogni
viaggio, ripasso questo elenco, lo uso come spunto di riflessione e cerco di
mandarlo a mente.
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Luci
e condizioni meteo estreme sono spesso le più suggestive
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1) Concentratevi
sulle vostre sensazioni e su ciò che vi colpisce, e in base a questo
decidete cos'è quello che volete esprimere. Solo dopo ragionerete sulla tecnica
più adeguata ad esprimerlo.
2) Semplificate,
semplificate, semplificate. Concentratevi per esprimere un singolo concetto o
un'emozione specifica attraverso forme semplici e composizioni pulite.
3) Tenete sempre
presente che l'immagine finale sarà bidimensionale: ragionate in termini di
masse e forme grafiche. Cercate di dimenticarvi "cosa" è quello
che vedete nel mirino e concentratevi solo sulla sua forma, colore e posizione.
4) Imponetevi come
esercizio la rarefazione degli scatti: fotografate meno, e utilizzate
tutto il tempo che avete a disposizione per ogni singolo scatto; questo vi
permetterà di attendere momenti che altrimenti vi perdereste. Anche se in
digitale scattare è gratis (si fa per dire), ogni fotografia realizzata di
fretta aumenta il grado di disaffezione alla qualità e diminuisce l'abitudine
alla riflessione, abbassando così il vostro tasso di consapevolezza, oltre che
le probabilità di cogliere situazioni particolari, e di conseguenza la qualità
delle vostre immagini.
5) Non accontentatevi
della prima inquadratura; provate a variare il punto di ripresa, alzando
o abbassando la fotocamera o spostandovi nell'ambiente. Muovetevi avanti e
indietro, abbassatevi ed alzatevi, cercando di capire se la stessa scena non
possa essere meglio resa con piccole variazioni, o da punti di vista
alternativi. Dopo aver effettuato lo scatto, siatene insoddisfatti e pensate a
come potrebbe essere migliorato: essere esigenti e curiosi è una strada
obbligata per produrre buone immagini.
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Saper
attendere permette di cogliere il momento più significativo
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6) Usate composizioni
profonde, nel caso di paesaggi; staccate il soggetto dallo sfondo, nei
ritratti. Sfruttate gli elementi codificati della composizione: piani
prospettici, messa a fuoco selettiva, reiterazioni, simmetrie, linee di fuga,
cornici o quinte naturali. Disponete i punti di forza dell'immagine seguendo la
regola dei terzi e non dividete mai un'inquadratura in due parti uguali (a meno
che non lo facciate apposta per raggiungere un particolare effetto di
simmetria).
7) Cercate situazioni
di luce suggestive. Scattate possibilmente all'inizio e alla fine della
giornata; sfruttate anche situazioni meteorologiche particolari: le condizioni
estreme sono spesso le più espressive.
8) Eliminate del
tutto i difetti tecnici più banali: evitate il mosso, esponete in modo
accurato e tenete l'orizzonte dritto. Gli errori plateali tolgono fascino anche
all'immagine più preziosa (e voi non ci fate una gran figura). Imparate a
scartare impietosamente tutte le foto che non rispondono a questo criterio, a
prescindere da cosa raffigurino.
9) Siate originali,
adottate uno sguardo fresco e personale. Ogni volta che avrete scelto un
soggetto e un'inquadratura chiedetevi se non esista un modo meno convenzionale
per ritrarlo. Considerate però che l'originalità deve essere fondata,
ragionata: essere anticonformisti ad ogni costo, senza reali motivazioni
espressive, è uno sforzo sterile e pretenzioso.
10) Usate il
treppiede ogni volta che potete. Anche se a prima vista sembra un sacrificio
improbo, vi ripagherà con gli interessi.
Ed ecco il punto
supplementare, forse il più importante: non rispettate le regole precedenti…
o meglio, non rispettatele sempre, e mai in maniera meccanica. La trasgressione,
nella fotografia come nella vita, libera energie e semina idee nuove. Male che
vada avrete quantomeno dimostrato personalità, e questo sarebbe di per sé un
gran risultato, oggi come oggi.
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