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Non avete
l'impressione che da un po' di tempo a questa parte si vedano in giro sempre le
"stesse" foto? Orsi che pescano salmoni o l'onnipresente deserto
namibiano con tronchi, per restare nell'esotico… ma anche ruscelli filanti o
l'inesorabile lince da area faunistica. Pare chiaro che si siano diffusi dei
cliché, sia nell'interpretazione di una foto sia nelle location che nei
soggetti ritratti: la sensazione é di poca freschezza e originalità.
È ovvio che non s'inventa nulla, in
fotografia come in altri campi: si parte da basi preesistenti, da cui si evolve
per passi graduali. La foto naturalistica si è sprovincializzata, negli ultimi
vent'anni, affrancandosi dalla mera fotografia di animali. Anche i grafismi o le
interpretazioni più spinte hanno ora molti estimatori, e l'attenzione alla
qualità é maggiore. Il contatto con l'estero ha fatto sì che molti, me
compreso, abbiano tratto ispirazione dai migliori, come peraltro è
giusto.
Si parla apertamente di foto
"alla Shaw", per citarne
uno solo. Tuttavia si è forse andati troppo oltre, complici anche internet e il
digitale: il web rende disponibile un'enorme quantità di immagini, laddove
prima esisteva un limitato numero di canali cartacei. I riferimenti ora sono a
livello planetario e virtualmente infiniti. Una piattaforma più vasta di
appassionati e una più ampia condivisione hanno incrementato l'uniformità
nella produzione fotografica.
L'osservatore ha la sensazione di
aver già visto tutto, e il fotografo dispone di una pletora di canoni cui
aderire passivamente. Intendiamoci: non é per nulla facile essere originali,
soprattutto in un genere in cui la possibilità di intervenire sulla scena è
pressoché nulla. L'impressione, però, è che molti non facciano nemmeno lo
sforzo di provarci! Si tende a imitare piuttosto che utilizzare i modelli come
punto di partenza per dire "ora inserisco qualcosa di solo mio".
Risultato: appiattimento piuttosto
che nuova linfa alla creatività. Il cliché ci dà anche la sicurezza che la
foto sarà più facilmente accolta. Forse il peccato originale è proprio
fotografare pensando a come ci giudicherà il prossimo, e non cercando di
esprimersi in modo personale. In questo senso l'esposizione che il web
garantisce può avere persino un impatto psicologicamente negativo.
L'ispirazione non sia quindi
un'emulazione sterile, ma lo spunto al quale aggiungere quel je ne sais quoi che
renda l'immagine più nostra, usando sempre una tecnica irreprensibile (una
copia approssimativa restituisce una sensazione di deja vu; una
impeccabile… è un "classico"). La vera sfida, però, resta
esprimerci senza riguardo a ciò che crediamo gli altri si aspettino da noi…madames
et monsieurs, dipende da voi: faites votre jeu!
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