|
Immaginavo, quasi per gioco, che
prendendola in mano mi sarei circonfuso di una luce mistica, trasfigurandomi
come se la Forza fosse stata con me.
Ho aperto la scatola ed estratto la
fotocamera, una lampada d'Aladino il cui genio doveva traghettarmi per incanto
nella Nuova Era. Bella a vedersi, nulla da dire, e solida e fascinosa, piena di
tasti sconosciuti e promesse di nuovi e magnifici scatti in libertà. Eppure
somigliava stranamente ad una normale macchina fotografica, di quelle che di
solito assillano il fotografo con l'assurda pretesa di essere impugnate e
dirette verso un soggetto, e impostate e… insomma, l'oggetto misterioso non
era poi così misterioso, ed io non ero diverso da prima, a parte qualche
migliaio di euro in meno in tasca. Avevo una fotocamera in mano, e come sempre
poche idee nella testa e poco tempo per metterle in pratica. Ho iniziato ad
usarla con naturalezza, senza soluzione di continuità rispetto a prima, come se
non avessi fatto altro negli anni precedenti (e in realtà é proprio così).
Né il mio approccio alla fotografia né le mie foto sono minimamente cambiati
(qualcuno dirà: purtroppo). È cambiato un parametro tecnologico, importante
certo, ma non fondamentale: esattamente come quando nacque l'autofocus, o la
visione reflex anziché quella a telemetro.
Per un attimo, insomma, avevo perso
di vista la semplice verità: una fotocamera è una fotocamera, una fotografia
è una fotografia. Fino a questo punto ci facciamo condizionare dalle parole,
dai termini e dalle metafore suggestive… E in effetti, man mano che le reflex
digitali si vanno diffondendo la discussione sulla Nuova Fotografia sta scemando
fino a sparire. La Grande Diatriba è evaporata, si è afflosciata alla
chetichella, scomparendo dai discorsi e dalle preoccupazioni quotidiane dei
fotografi, e con lei tutta la massa di parole e di contese sulla Novità del
Momento, e sulla sua ragion d'essere.
Fra un paio d'anni, quando le
macchine a pellicola non si produrranno più, nessuno si porrà più la
questione. Chissà che ora qualcuno non cominci a pensare anche a come sono le
sue immagini, anziché allo strumento che usa per farle. E ora che la bolla
digitale si è sgonfiata, torniamo per favore tutti quanti a parlare di
fotografia.
|